Non avrei potuto scrivere nulla di cattivo su Twilight e sull’intera saga, senza averla prima letta. L’ho letta quasi tutta, perché arrivata a metà di Breaking Dawn ho alzato bandiera bianca, ma non credo che l’ultima parte del “capolavoro” possa aver contenuto l’essenza del romanzo e la sua ragione d’esistere. Il punto è, forse, proprio…
Django Unchained – Tarantino, spaghetti western e citazioni
Quando un giorno Tarantino comincerà a fare brutti film, glielo perdoneremo, perché con Django Unchained (la D è muta, bifolchi! Cit.) ha saldato tutti i debiti che un regista può avere verso il suo pubblico affezionato. Con questo, spero che Quentin non impazzisca mai e continui a farci sognare. Tarantino è un regista estremamente colto…
Al Paradiso delle Signore di Emile Zola
Lo ammetto, sono stata invogliata alla lettura del romanzo di Zola, dal recente period drama targato BBC (e non c’è niente di male, la BBC sforna serie TV di altissimo livello e, a differenza dell’Italia, con attori, registi e sceneggiatori VERI, in carne ed ossa, non usciti dal Grande Fratello e senza alcun passato come veline…
Norwegian Wood (Tokyo Blues) – Murakami Haruki
In Norwegian Wood – Tokyo Blues, Murakami Haruki ripercorre a suon di musica (e mica musica qualsiasi, quelli citati nel titolo sono i Fab Four) l’adolescenza del protagonista, innamorato di Naoko, la ragazza del suo migliore amico morto suicida, e poi ricoverata in un ospedale psichiatrico, e di Midori, una ragazza con gravi problemi familiari.…
Sotto la pelle – Michel Faber
Non lo inserirei fra i migliori libri del secolo, ma è comunque un bel libro. Lo stile è impeccabile, così come la psicologia dei personaggi, lo si capisce dal riuscitissimo gioco di identificazioni, una mappa di sentimenti contrastanti che l’autore riesce a farci seguire assieme alla protagonista. SPOILER:
La Biblioteca dei libri proibiti – John Harding
La prima cosa che si pensa, leggendo l’ultima frase del romanzo è: “Ok, dov’è il capitolo finale, quello in cui tutte le tessere del mosaico vanno a posto si capisce che cavolo voleva dire l’autore?”. Risposta: il capitolo finale non c’è. Arrangiatevi. Partiamo dal presupposto che, come sempre, la versione italiana di qualcosa (qualsiasi cosa,…
La straordinarietà dell’ordinario: John Fante
Si legge in una manciata di giorni. Non ti tiene incollato con la suspance ma con i personaggi. Le sue storie sono sempre storie dell’ordinario, sono i protagonisti ad essere straordinari. Niente?
L’ombra della vita: l’Urlo e il Furore, William Faulkner
La vita non è che un’ombra che cammina; un povero attore, che s’agita e si pavoneggia per un’ora sul palcoscenico e che poi scompare nel silenzio. È un racconto narrato da un idiota, pieno di furia e di rumore, senza alcun significato. Le ombre camminano, le ombre si confondono, le ombre mescolano i contorni, mescolano…